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Terre

 

Nell'anno 2001 non si può più parlare di evoluzione a proposito della ricerca pittorica di Sara Pellegrini, bensì di rivoluzione: l'autrice capovolge la sua dimensione, abbandonando a terra i pennelli e portando la terra sulla tela. Prende vita un delicatissimo lavoro di pressione di terre friabili sul quadro, in modo che queste si possano incollare su una superficie verticale senza mai cedere. Solo una grande libertà mentale può permetterle questo esperimento così ambizioso, fatto nel ricordo degli autori da lei più amati della storia dell'arte, in primis Alberto Burri.

 

La stessa libertà l'aiuta a instaurare un rapporto empatico col proprio lavoro, così che la materia le suggerisce degli stati emozionali, ma allo stesso tempo anche lei rende partecipe dei propri moti interiori qualsiasi cosa tocchi e plasmi con la sua energia. Tutto avviene a beneficio di una costruzione del senso dello spazio, che pare estendersi oltre i confini della tela e trovare un incontro con l'ambiente circostante. L'artista comprende appieno l'importanza di tutti i fattori esterni, che pur concorrono alla riuscita di un quadro e ammette la sua valorizzazione per mezzo degli stessi elementi di Madre Terra.

 

I suoi lavori ricordano all'uomo l'appartenenza alla totalità del vivente, lasciano affiorare pensieri ancestrali e riportano l'arte all'origine, alla sua meraviglia. Più volte Pellegrini ha ricordato questo momento del suo percorso artistico come un periodo di grazia, irripetibile nelle fasi successive e inspiegabile razionalmente, ma sicuramente vissuto a pieno con tele di grandi dimensioni che da sole rendono l'entità del suo estro creativo. Si può tentare di condividere con l'autrice la magia di quel periodo soffermandosi sui dettagli di quei lavori, in particolare spingendo lo sguardo attraverso le crepe che si sono naturalmente formate nelle terre.

 

Si avvertirà così un senso di compartecipazione a un progetto che è umano e divino insieme, in cui le parti coinvolte sono gli spettatori a cui tutto si palesa, l'artista nella sua intenzionalità creatrice e la natura che ha fatto il suo gioco.

 

Citazione Terre

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